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  • Autoimpiego Centro-Nord – avviare un’attività nel Centro-Nord

    Autoimpiego Centro-Nord (D.L. 60/2024, art. 17) sostiene l’avvio di iniziative economiche in forma di lavoro autonomo, libera professione e attività d’impresa, individuale o societaria, nelle regioni del Centro-Nord. Prevede voucher a fondo perduto e contributi per programmi di investimento.

    Lo sportello è aperto dal 15 ottobre 2025 sulla piattaforma di Invitalia; le domande sono esaminate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse.

    Da sapere: come Resto al Sud 2.0, si rivolge a giovani under 35 in specifiche condizioni (disoccupati, inattivi e altre categorie): i requisiti soggettivi vanno verificati sulla pagina ufficiale.

    Fonte: Invitalia – Autoimpiego Centro-Nord. Scheda aggiornata al 5 novembre 2026.

  • Resto al Sud 2.0 – avviare un’attività al Sud

    Resto al Sud 2.0, previsto dal Decreto Coesione (D.L. 60/2024, art. 18), finanzia la nascita di nuove imprese, attività di lavoro autonomo e libero-professionali in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le agevolazioni comprendono voucher a fondo perduto e contributi per programmi di investimento, con intensità variabile in base all’importo del progetto.

    Le domande si presentano solo online nell’area personale di Invitalia e sono esaminate in ordine cronologico, fino a esaurimento delle risorse.

    Da sapere: si rivolge ai giovani sotto i 35 anni in specifiche condizioni (per esempio disoccupati o inattivi): verifica i requisiti soggettivi sulla pagina Invitalia. Sono esclusi agricoltura, pesca e acquacoltura. Invitalia ha chiarito con una FAQ che l’IVA indetraibile è tra le spese ammissibili.

    Fonte: Invitalia – Resto al Sud 2.0. Scheda aggiornata al 5 novembre 2026.

  • Iperammortamento 2026 – beni 4.0 e rinnovabili

    L’iperammortamento torna con la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 427-436) al posto dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0. Consente alle imprese titolari di reddito d’impresa di dedurre fiscalmente un valore superiore al costo di acquisto dei beni agevolati.

    Sono agevolabili i beni materiali e immateriali strumentali nuovi 4.0 elencati negli Allegati IV e V della legge, interconnessi ai sistemi aziendali, e gli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo. Riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

    Da sapere: i beni devono essere prodotti nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo. La procedura prevede comunicazioni telematiche: senza di esse il beneficio non spetta. Non è utilizzabile in regime forfettario. Valuta le aliquote con il tuo commercialista.

    Fonti: L. 30 dicembre 2025 n. 199; guida Assolombarda. Scheda aggiornata al 5 novembre 2026.

  • Nuova Sabatini – beni strumentali per le PMI

    La Nuova Sabatini sostiene le micro, piccole e medie imprese che acquistano beni strumentali nuovi: macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali, anche nella versione 4.0 e green. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy non dà denaro direttamente: concede un contributo che riduce il costo di un finanziamento bancario o di un leasing ottenuto per l’investimento.

    La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro, 200 per il 2026 e 450 per il 2027. Lo sportello è aperto fino all’esaurimento delle risorse e la domanda si presenta in modalità telematica.

    Da sapere: la misura richiede un finanziamento o leasing deliberato da una banca o da un intermediario aderente. Le risorse 2026 sono limitate: la tempestività conta.

    Fonti: incentivi.gov.it, avviso MIMIT del 24 marzo 2026. Scheda aggiornata al 5 novembre 2026: verifica sempre condizioni e disponibilità dei fondi sulla fonte ufficiale.