Blog

  • Pasticceria nel Lazio: tutti i finanziamenti pubblici per aprire, rinnovare e crescere (novembre 2026)

    In breve. Chi apre o gestisce una pasticceria nel Lazio oggi può contare su cinque forme di aiuto pubblico: finanziamenti a tasso zero per chi inizia, contributi a fondo perduto soprattutto per artigiani e giovani, contributi sugli interessi per comprare forni e laboratori, agevolazioni fiscali sulle macchine 4.0 e voucher per marchio e digitale. Alcune misure sono aperte adesso, altre aprono a fine novembre, altre ancora tornano ogni anno.

    Una pasticceria è insieme laboratorio di produzione e negozio: per questo può accedere sia alle misure per le imprese artigiane sia a quelle per commercio e avvio d’impresa. La prima domanda da farsi non è «quale bando c’è», ma in che fase sei.

    Lo schema: da dove parti?

    A · Devo ancora aprire, o ho aperto da meno di 3 anni

    • Nuovo Fondo Futuro (Lazio)
    • Bando Lazio nuove microimprese giovanili (da fine novembre)
    • ON – tasso zero per giovani e donne
    • Autoimpiego Centro-Nord

    B · Sono avviato e voglio rinnovare il laboratorio

    • Nuova Sabatini (forni, abbattitori, impastatrici)
    • Iperammortamento 2026 (macchine 4.0, fotovoltaico)
    • Bando Lazio PMI giovanili in consolidamento (da fine novembre)
    • Valore Artigiano (prossima edizione)

    C · Voglio far crescere il marchio, il digitale, la sicurezza

    • Marchi+ 2026 (dal 3 dicembre)
    • Voucher della Camera di commercio (prossima edizione)
    • Bando ISI INAIL (prossima edizione)
    • Fondi interprofessionali per la formazione

    La mappa completa

    MisuraFormaPer chiQuantoStato al 5/11/2026
    Nuovo Fondo Futuro (Regione Lazio)Tasso zeroMicroimprese e professionisti nati da meno di 36 mesi o da costituire, sede nel Lazio5.000-25.000 €, 72 mesi, abbuono ultime 12 rateAperto, a sportello fino al 31/12/2026
    Nuove microimprese giovanili (Regione Lazio)Tasso zeroMicroimprese attive da meno di 36 mesi o da costituire, promosse da giovani 18-40 anni5.000-25.000 €, 72 mesi, abbuono ultime 18 rateIn apertura: ultima settimana di novembre 2026
    PMI giovanili in consolidamento (Regione Lazio)Tasso zeroPMI giovanili già operative con almeno due bilanci depositati10.000-50.000 €, 60 mesi, abbuono ultime 12 rateIn apertura: ultima settimana di novembre 2026
    ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero (Invitalia)Tasso zeroMicro e piccole imprese a maggioranza di under 35 o donne, nate da non più di 5 anniFino al 90% delle speseAperto, a sportello
    Autoimpiego Centro-Nord (Invitalia)Voucher e fondo perdutoUnder 35 in specifiche condizioni che avviano un’attivitàVariabile per importo del progettoAperto, a sportello
    Nuova Sabatini (MIMIT)Contributo sugli interessiPMI che comprano beni strumentali nuovi con finanziamento o leasingContributo calcolato sugli interessiAperto, fino a esaurimento fondi
    Iperammortamento 2026Agevolazione fiscaleImprese con reddito d’impresa (non forfettari) che comprano beni 4.0 o impianti rinnovabiliDeduzione maggiorata del costoAttivo per investimenti fino al 30/09/2028
    Marchi+ 2026Fondo perdutoPMI che registrano il marchio nell’UE o a livello internazionaleSpese di registrazione e tutelaIn apertura: 3 dicembre 2026
    Valore Artigiano (Regione Lazio)Fondo perdutoImprese artigiane iscritte all’albo regionaleFino al 60%, massimo 12.000 €, spesa minima 5.000 €Edizione 2026 chiusa il 28/10: attendere la prossima
    Voucher Doppia Transizione (CCIAA Roma)VoucherMPMI con sede o unità locale a Roma e provincia70% fino a 10.000 € (base)Edizione 2026 chiusa a settembre: attendere la prossima
    Bando ISI (INAIL)Fondo perdutoImprese che investono in sicurezza sul lavoroVariabile per asseEdizione 2025 chiusa: attendere la prossima

    Cosa si può finanziare in una pasticceria

    • Laboratorio: forni, abbattitori, impastatrici, planetarie, temperatrici per il cioccolato, celle frigorifere. Sono i beni tipici della Nuova Sabatini; se sono macchine 4.0 interconnesse, possono rientrare anche nell’iperammortamento.
    • Negozio: banchi e vetrine refrigerate, arredi, registratore e gestionale. Per chi apre, li coprono i finanziamenti a tasso zero per l’avvio.
    • Energia: impianti fotovoltaici per l’autoconsumo (iperammortamento) e macchinari più efficienti, che riducono la bolletta di forni e frigoriferi.
    • Digitale e vendita: sito, e-commerce, prenotazioni online delle torte: tipicamente coperti dai voucher camerali, quando aperti.
    • Marchio: la registrazione del nome della pasticceria o di una linea di prodotti per vendere all’estero (Marchi+).
    • Persone: formazione del personale attraverso i fondi interprofessionali a cui l’impresa aderisce con i contributi dei dipendenti.

    Tre regole prima di chiedere un aiuto

    1. Non comprare prima di aver letto il bando. Molte misure, come Valore Artigiano, finanziano solo spese fatte dopo la domanda. Altre, invece, ammettono spese già sostenute.
    2. Controlla la qualifica della tua impresa. Una pasticceria iscritta all’albo artigiani accede ai bandi per l’artigianato; una ditta commerciale no. La visura camerale lo dice subito.
    3. Non sommare gli aiuti senza verificare. Molte misure sono concesse in regime «de minimis», che ha un tetto complessivo per impresa in tre anni, e non tutte si possono cumulare sulla stessa spesa.

    E le garanzie? Se ti serve un prestito in banca, esistono garanzie pubbliche, come il Fondo di garanzia per le PMI, che rendono più facile ottenerlo. Si attivano tramite la banca o un confidi: chiedi a loro se il tuo finanziamento può averne una.

    Hai una pasticceria nel Lazio?

    Raccontaci cosa vuoi fare: un consulente ti dice quali di queste misure valgono davvero per te. Durante la beta il report è gratuito, anche quello privato.

    Fonti: Regione Lazio – Avviso Valore Artigiano 2026; Turismo Roma – Nuovo Fondo Futuro 2026; ItaliaOggi – tre bandi Lazio per giovani; PMI.it – Voucher Doppia Transizione Roma; Edotto – Bando ISI 2025; schede nazionali nel nostro archivio bandi. Gli esempi di spesa sono indicativi: l’ammissibilità va verificata sul testo di ciascun bando. Domande? Tel. 340 493 1860.

  • Fabbri e carpenterie metalliche in Friuli Venezia Giulia: il 40% a fondo perduto per rinnovare l’officina

    In breve. Se hai un’impresa artigiana fabbrile in Friuli Venezia Giulia, iscritta all’Albo artigiani da almeno tre anni, la Regione ti restituisce il 40% a fondo perduto (45% con il rating di legalità) di quanto spendi per macchinari, attrezzature, furgone N1, computer e software. Spesa da 3.000 a 25.000 euro, anche già sostenuta dal 1° gennaio 2025. Domanda entro le 16:00 del 31 dicembre 2026, a investimento concluso.

    Leggiamo questo bando con il metodo APPO: quattro domande, nell’ordine in cui un artigiano dovrebbe porsele prima di spendere un euro. Aspirazione, Problema, Progetto, Opportunità.

    A chi è rivolto

    Pensiamo a chi lavora il ferro e i metalli: fabbri, carpenterie metalliche, chi realizza cancelli, ringhiere, inferriate, scale, serramenti e strutture in ferro, chi fa saldature e piccole lavorazioni meccaniche. Il bando vale per tutte le imprese artigiane, ma per un’officina fabbrile è particolarmente adatto, perché finanzia proprio macchine e attrezzi. Verifica le condizioni in questa tabella.

    DomandaSe la risposta è…
    L’impresa è iscritta all’Albo delle imprese artigiane (A.I.A.) del Friuli Venezia Giulia?Sì → vai avanti. No → questo bando non fa per te.
    È iscritta da almeno tre anni alla data della domanda?Sì → vai avanti. No → guarda le misure per nuove imprese.
    È una micro, piccola o media impresa (o un consorzio artigiano)?Sì → vai avanti.
    Nel 2026 hai già chiesto il contributo per le imprese artigiane di piccolissime dimensioni?No → vai avanti. Sì → nello stesso anno non puoi chiedere anche questo.
    Vuoi spendere tra 3.000 e 25.000 euro in beni nuovi per l’officina?Sì → puoi partecipare.

    A come Aspirazione: che officina vuoi tra un anno?

    Prima del bando viene il tuo obiettivo. Vuoi fare lavori più precisi e ripetibili? Accettare commesse che oggi rifiuti perché ti manca la macchina giusta? Consegnare prima? Lavorare in modo più sicuro? Scrivilo in una frase, per esempio: «Tra un anno voglio tagliare e piegare in casa la lamiera che oggi mando fuori». Il bando serve solo se ti avvicina a quella frase.

    P come Problema: cosa ti frena oggi?

    Di solito i problemi di un’officina fabbrile sono tre: macchine vecchie che rallentano il lavoro o costano in manutenzione, lavorazioni date all’esterno che mangiano margine e tempi, e preventivi e disegni fatti ancora a mano. Il quarto problema è la burocrazia, che spesso fa rinunciare ai contributi. Questo bando è tra i più semplici: si presenta una volta sola, a lavori finiti.

    P come Progetto: cosa compri, quanto spendi, quanto recuperi

    Il bando copre l’acquisto e l’installazione di beni nuovi. Ecco come si traducono le voci del bando nel lavoro di un’officina:

    Voce del bandoEsempi per un fabbroAttenzione
    Macchinari, impianti, strumenti e attrezzature nuovisaldatrici MIG/TIG, troncatrici e seghe a nastro, piegatrici, calandre, punzonatrici, impianti di taglio al plasma, trapani a colonna, aspiratori fumi di saldaturaogni bene almeno 100 € + IVA; installazione compresa
    Autocarro N1furgone o cassonato per trasporto e posa in cantiereuso esclusivo aziendale, massimo 35 quintali e tre posti
    Leasingla macchina presa in leasing invece che comprataconta solo la quota capitale
    Hardware e softwarecomputer e tablet per l’officina, software di disegno CAD o per i preventivialmeno 100 € ciascuno; installazione e personalizzazione almeno 300 €
    Assistenza inizialeil tecnico che ti insegna a usare la nuova macchinaescluse le spese di viaggio

    Un esempio di calcolo (nostro, a titolo indicativo): una piegatrice e una saldatrice nuove per 18.000 euro più IVA. Con il 40% il contributo è di 7.200 euro; con il rating di legalità (45%) di 8.100 euro. Sopra i 25.000 euro di spesa il contributo non cresce più: con 30.000 euro di investimento si calcola comunque su 25.000, quindi 10.000 euro al 40%. L’IVA conta solo se per la tua impresa non è detraibile.

    O come Opportunità: perché muoversi adesso

    • Le spese già fatte contano: sono ammesse quelle sostenute dal 1° gennaio 2025. Se hai comprato una macchina nuova quest’anno, potresti recuperarne una parte.
    • È a sportello: le domande si esaminano in ordine di arrivo finché ci sono fondi. Chi arriva tardi rischia di restare fuori anche prima del 31 dicembre.
    • Una sola pratica: domanda e rendicontazione si presentano insieme, a investimento concluso.

    Come partecipare: lo schema in sei passi

    1 · Controlla i requisiti

    Iscrizione A.I.A. da almeno 3 anni, PMI, nessuna domanda «piccolissime imprese» nel 2026. Usa la tabella qui sopra.

    2 · Scegli cosa comprare

    Beni nuovi, ciascuno da almeno 100 € + IVA. Totale tra 3.000 e 25.000 €. Chiedi preventivi chiari, voce per voce.

    3 · Compra, installa, paga

    Fatture intestate all’impresa e pagamenti tracciabili. Conserva tutto: servirà per la rendicontazione.

    4 · Prepara i documenti

    Usa i modelli della sezione «modulistica» sulla pagina della Regione e leggi le linee guida per la presentazione.

    5 · Invia domanda e rendiconto

    Online sul sistema regionale IOL, a investimento concluso, entro le 16:00 del 31/12/2026. Prima è meglio.

    6 · Istruttoria e contributo

    CATA Artigianato FVG esamina le domande in ordine di arrivo finché ci sono fondi. Per dubbi, contatta CATA.

    Gli errori da evitare

    • Comprare beni usati: il bando finanzia solo beni nuovi.
    • Mettere in fattura piccoli accessori sotto i 100 euro: non vengono contati.
    • Intestare il furgone a uso promiscuo o con più di tre posti: deve essere un N1 a uso esclusivo aziendale.
    • Aspettare l’ultimo giorno: lo sportello può esaurire i fondi prima.

    E se la tua officina non è in Friuli Venezia Giulia?

    Molte Regioni e Camere di commercio hanno bandi simili per gli artigiani, con regole e date diverse. In tutta Italia resta disponibile la Nuova Sabatini per chi compra macchinari con un finanziamento o un leasing. Durante la beta possiamo cercare per te il bando giusto: chiedi il report gratuito.

    Fonte: Regione Friuli Venezia Giulia – Ammodernamento tecnologico, domande 2026. Gli esempi di macchinari e il calcolo del contributo sono nostri e indicativi: l’ammissibilità di ogni spesa va verificata sulle linee guida o con CATA Artigianato FVG. Scheda del bando. Domande? Tel. 340 493 1860.

  • Iperammortamento 2026: cosa cambia dopo Transizione 4.0 e 5.0

    Con la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 427-436) cambia lo strumento principale per chi investe in macchinari e tecnologie: i crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0 vengono sostituiti dall’iperammortamento. Invece di un credito da compensare, l’impresa deduce dal reddito un importo superiore al costo del bene.

    I punti essenziali

    • Chi: imprese titolari di reddito d’impresa. Non è utilizzabile nel regime forfettario.
    • Cosa: beni materiali e immateriali strumentali nuovi 4.0 (Allegati IV e V: macchinari, impianti, software, piattaforme anche di intelligenza artificiale) e impianti a fonti rinnovabili per l’autoconsumo.
    • Quando: investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
    • Il vincolo nuovo: i beni devono essere prodotti nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo.
    • La procedura: non è automatica. Il decreto attuativo prevede comunicazioni telematiche; le guide professionali segnalano l’apertura del portale GSE dal 12 giugno 2026.

    Quanto vale davvero dipende dagli scaglioni di maggiorazione e dalla situazione fiscale dell’impresa: una deduzione più alta conviene solo se c’è reddito da abbattere. Per questo è una scelta da fare con il commercialista, confrontandola con la Nuova Sabatini, che resta attiva, e verificando se le due misure si possono cumulare sullo stesso investimento.

    Fonti: L. 30 dicembre 2025 n. 199; Assolombarda; Fiscal Focus. La cumulabilità con altre misure va verificata caso per caso.

  • PMI del Sud: 50% a fondo perduto per formare il personale, domande entro il 21 dicembre

    Le micro, piccole e medie imprese operative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia hanno tempo fino alle 12:00 del 21 dicembre 2026 per chiedere un contributo a fondo perduto sulla formazione dei dipendenti. La misura è del MIMIT ed è gestita da Invitalia.

    • Cosa finanzia: percorsi formativi su transizione digitale (intelligenza artificiale, cybersicurezza, automazione), sostenibilità ambientale (efficienza energetica, economia circolare) e innovazione dei processi.
    • Quanto: 50% delle spese ammissibili, con un contributo da 5.000 a 30.000 euro per i progetti individuali e fino a 42.000 euro per micro e piccole imprese in progetti integrati interregionali.
    • Risorse: circa 12,4 milioni di euro.
    • Come: domanda online sulla piattaforma Invitalia, dopo la registrazione nell’area personale.

    È uno dei pochi bandi di questo periodo accessibili anche a imprese piccole con investimenti contenuti. Leggi la scheda completa.

    Fonte: Regione Campania, 30 luglio 2026.

  • Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2026: le date degli sportelli

    Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha fissato le date dei tre bandi 2026 per la proprietà industriale delle micro, piccole e medie imprese. Lo stanziamento complessivo è di 32 milioni di euro e le domande si presentano solo online, ciascuna sulla propria piattaforma.

    BandoAperturaRisorseCosa finanziaGestore
    Brevetti+25 novembre 202620 milioniValorizzazione economica dei brevetti: progettazione, ingegnerizzazione, industrializzazione, tutelaInvitalia
    Marchi+3 dicembre 20262 milioniRegistrazione ed estensione dei marchi all’estero (EUIPO, WIPO)Unioncamere
    Disegni+17 dicembre 202610 milioniMessa in produzione di disegni e modelli: prototipi, stampi, consulenze, certificazioniUnioncamere

    Attenzione alle date: alcuni siti riportano date diverse da quelle ufficiali. Qui usiamo il comunicato pubblicato dalla Regione Campania il 14 ottobre 2026; prima di presentare domanda controlla la piattaforma del bando.

    Sono misure a sportello con risorse limitate, soprattutto Marchi+: conviene preparare in anticipo la documentazione (titolo di proprietà industriale, preventivi, dati dell’impresa).

    Fonte: Regione Campania, 14 ottobre 2026.

  • Campania Investe: dalla Regione 346 milioni per le imprese e l’occupazione

    La Regione Campania ha presentato il 5 novembre 2026 Campania Investe – Il Programma per le Filiere Produttive: 346 milioni di euro di risorse pubbliche per sostenere gli investimenti delle imprese campane e l’occupazione. La Regione stima oltre 500 milioni di investimenti complessivi, compreso il credito bancario.

    Le linee del programma

    LineaRisorsePer chiInvestimento
    Campania Compete – Linea A75 milioniPMI, con priorità a cantieristica ed economia del mare, automotive e aerospazio, agroalimentare, turismo termale, abbigliamento e modada 1 a 5 milioni; fondo perduto fino al 50% per micro e piccole, 40% per medie
    Campania Compete – Linea B40 milioniStessi settorida 0,5 a 2,5 milioni; mix di contributo e finanziamento o garanzia
    Campania Innovativa – Linea A100 milioniImprese consolidate che investono in tecnologie STEP (digitale e deep tech, tecnologie pulite, biotecnologie)da 2 milioni; contributo massimo 15 milioni
    Campania Innovativa – Linea B100 milioni (metà per imprese di recente costituzione)Imprese giovani che investono in tecnologie STEPda 1 milione; contributo massimo 5 milioni
    Campania Artigiana e Commercio di Prossimitàfino a 30 milioniArtigiani, negozi di vicinato, ambulantida 20.000 a 100.000 €; fondo perduto fino al 50% più finanziamento a tasso zero
    Campania delle Reti1 milioneReti di almeno dieci PMI, priorità a moda, oreficeria, termefondo perduto all’80% su progetti comuni

    Nelle graduatorie avranno punti in più le imprese che assumono, che ricollocano lavoratori di aziende in crisi, che favoriscono l’occupazione femminile, che si affidano a subfornitori locali, che fanno trasferimento tecnologico o esportano.

    Quando si presentano le domande

    Non ancora. La Regione spiega che modalità e tempi saranno definiti dai singoli avvisi. La linea per artigiani e commercio funzionerà a sportello. Su finanziamenti.top aggiungeremo le schede dei bandi appena saranno pubblicati.

    Cosa puoi fare adesso: se hai un investimento in programma in Campania, è il momento di metterlo nero su bianco (cosa, quanto, quando), perché molti bandi finanziano solo progetti non ancora avviati.

    Fonte: Regione Campania, comunicato del 5 novembre 2026.

    Vuoi sapere se il tuo progetto può rientrare? Durante la beta il report è gratuito: richiedilo qui.