Iperammortamento 2026 – beni 4.0 e rinnovabili

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L’iperammortamento torna con la Legge di Bilancio 2026 (L. 199/2025, art. 1, commi 427-436) al posto dei crediti d’imposta Transizione 4.0 e 5.0. Consente alle imprese titolari di reddito d’impresa di dedurre fiscalmente un valore superiore al costo di acquisto dei beni agevolati.

Sono agevolabili i beni materiali e immateriali strumentali nuovi 4.0 elencati negli Allegati IV e V della legge, interconnessi ai sistemi aziendali, e gli impianti per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo. Riguarda gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Da sapere: i beni devono essere prodotti nell’Unione europea o nello Spazio economico europeo. La procedura prevede comunicazioni telematiche: senza di esse il beneficio non spetta. Non è utilizzabile in regime forfettario. Valuta le aliquote con il tuo commercialista.

Fonti: L. 30 dicembre 2025 n. 199; guida Assolombarda. Scheda aggiornata al 5 novembre 2026.

Scheda del bando

EnteMinistero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) – agevolazione fiscale
AgevolazioneAgevolazione fiscale (deduzione)
TerritorioTutta Italia (nazionale)
Imprese ammesseMicro (meno di 10 addetti), Piccola (10-49 addetti), Media (50-249 addetti), Grande (250 addetti e oltre)
Cosa finanziaMacchinari e beni strumentali / Industria 4.0, Digitalizzazione (software, e-commerce, cybersicurezza), Transizione green, efficienza energetica, rinnovabili
IntensitàMaggiorazione del costo ammortizzabile a scaglioni (fino al 180% secondo le fonti specializzate); beni di origine UE/SEE
Apertura01/01/2026
Scadenza30/09/2028